Il Catania lo scorso 16 dicembre ha fatto fronte al pagamento di 800 mila euro per gli stipendi dei tesserati, scongiurando penalizzazioni in classifica per inadempienze amministrative.
I dati di partenza indicano una realtà fatta di circa duemila correntisti, i cui soldi sono stati salvati grazie all'azione di Confedercontribuenti e circa 250 piccoli azionisti che hanno subito un danno economico quantificato in media sull'ordine dei 30-40 mila euro, per un piccolo istituto di credito con pochi sportelli.
La perquisizione dei locali è scattata dopo attività investigativa sono stati sequestrati duecento grammi di cocaina e 50 ci eroina. Sequestrata anche una busta in cellophane contenente 20 cartucce cal. 7,62 per fucile d’assalto AK-47 kalashnikov.
A conferma della colpevolezza l’esito dell’attività tecnica espletata dalla Polizia Scientifica di Catania che, nel corso del confronto comparativo ha rilevato la corrispondenza di 16 punti tra il frammento dell’impronta rinvenuta e il palmo della mano dell’indagato.
Bloccato e perquisito sul posto, è stato trovato in possesso di 50 grammi di marijuana, ovviamente suddivisa in dosi, 300 euro in contanti e una ricetrasmittente.
Nel registro degli indagati compaiono il compagno della donna, che era alla guida della macchina, ed il conducente del camion. Si sono celebrati i funerali della vittima a Leonforte.
“Aderiamo a questa nuova forza politica di centro moderata e riformista - spiegano - Le idee del progetto politico di Italia Viva sono vicine al programma elettorale del Sindaco Rando che continuiamo a sostenere, basato soprattutto sullo sviluppo ed il lavoro per il territorio".
Oltre all'incertezza sul futuro, sul piatto della vertenza ci sono presente e passato, nel concreto i lavoratori vantano diverse mensilità di arretrato.
Al di là dello Stretto gli autisti si sarebbero fermati, nel paesino di Sant'Onofrio, perchè nei ritardi accumulati durante la discesa da Nord a Sud avevano già superato il loro orario di lavoro.
L'uomo è stato bloccato al suo arrivo nello scalo internazionale etneo dopo essere sbarcato da un volo proveniente da Bucarest (Romania). Dopo la notifica del provvedimento restrittivo, Lazar è stato condotto in carcere.
Su quell’auto erano stati iscritti ben tre provvedimenti di “fermo amministrativo”, per un importo totale dei quasi 15 mila euro, che la denunciante pensava in tal modo di non dover sborsare.