La grave impennata dei casi Covid19 in Sicilia ha spinto ad un incontro in videoconferenza tra l’assessore regionale alla Funzione Pubblica Marco Zambuto e le organizzazioni sindacali sulle linee guida in materia di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni.
Nuovo incontro e nuovo nulla di fatto al dipartimento Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Perenne oggetto del contendere la remunerazione delle prestazioni rese dai lavoratori del settore nel 2020 in eccedenza al terzo dei festivi.
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Redazione
Manifestazione dei sindacati davanti all’assessorato alla Funzione pubblica
Riclassificazione del personale, rinnovo del contratto, pagamento del Ford (fondo risorse decentrate). Sono i motivi principali della protesta che si è tenuta nel pomeriggio all’assessorato alla Funzione pubblica in viale Regione Siciliana a Palermo.
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Nuovo incontro in dipartimento, la risposta dei sindacati
Nuovo incontro al dipartimento Beni Culturali e dell’Identità Siciliana tra il vertice dell’amministrazione ed i tecnici del bilancio per trovare una soluzione sul pagamento delle prestazioni svolte dal personale regionale nel 2020 e per trattare le aperture dei siti nelle giornate festive oltre i limiti di utilizzo previsti dal contratto.
Michele D’Amico, responsabile regionale del Cobas Codir per le politiche dei beni culturali, e Simone Romano Coordinatore regionale del Cu.Pa.S Codir, contestano la soluzione di pagare le prestazioni dei dipendenti regionali del 2020 con un debito fuori bilancio.
Il sindacato Cobas Codir chiede interventi per evitare “qualsiasi tipo di discriminazione nei luoghi di lavoro soprattutto se legato allo stato di salute dei lavoratori”.
Il governo della Regione presenta ai sindacati l'ipotesi di riorganizzazione della macchina amministrativa che permetterà di azzerare i gruppi di lavoro. Da una parte diminuiscono gli incarichi ai dirigenti ma dall'altra con la nuova struttura ci saranno oltre 100 nomine di dirigenti intermedi da rifare.
Secondo il Cobas/Codir "ciò, fra l’altro, cozza con una diversa visione futura dell’Amministrazione Regionale che impedisca a un qualsiasi governo di turno di coltivare consensi dietro nomine di parte, bypassando la normativa vigente.”
“È ormai del tutto evidente che il Dirigente Generale – dicono i sindacalisti di Cobas/Codir e Cu.Pa.S/Codir – non ha alcuna intenzione di tenere aperti i siti culturali oltre i limiti contrattuali di utilizzo dei festivi del personale dell'area vigilanza e fruizione".
Una decisione che nasce a seguito delle "irricevibili e lesive dichiarazioni del presidente della regione contro i dipendenti regionali, - si legge in una nota - definiti nell'80% dei casi, persone inadeguate e che si grattano la pancia tutto il giorno'".
I Cobas regionali si schierano contro la stabilizzazione di 300 precari nelle fasce alte "serve un serio processo di riqualificazione in difesa delle fasce senza padrini". Sindacati pronti a disertare le convocazioni del 6 luglio
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Manlio Viola
Secondo i sindacati all'interno dei palazzi vige la confusione