In assenza dell'uomo, la donna è entrata nella casa di lui prendendo mobili e suppellettili. Un fatto che dimostrerebbe che lei non ha paura dell'ex compagno.
di
Redazione
protagonista della storia di persecuzione una 28enne palermitana
L'uomo è stato arrestato a Cantù e durante l'interrogatorio ha ammesso le sue responsabilità: non si rassegnava alla fine della relazione troncata da lei. Avrebbe diffuso la foto per farle un dispetto.
Secondo l’accusa la brutta storia vissuta dalla ragazza avrebbe avuto inizio quando la stessa ha deciso di interrompere il rapporto con l’uomo dopo 8 mesi di relazione
Lo stress e l'ansia causati dalle molestie subite dal fidanzato le hanno fatto perdere il bambino di cui era incinta e poi l'hanno indotta a tentare il suicidio.
di
Ignazio Marchese
Bloccato dai carabinieri del radiomobile di Messina
L'ex marito aveva iniziato a pedinare la vittima, molestandola inoltre con telefonate e messaggi, anche in piena notte, divenuti sempre più insistenti. Poi l'aggressione,
L'uomo nel corso del tempo ha ripetutamente maltrattato la convivente, sottoponendola ad atti di violenza fisica e psicologica costringendola, infine, ad allontanarsi dalla propria abitazione, dopo un’aggressione fisica avvenuta pochi giorni fa, alla presenza dei figli.
Madre e figlia, la prima sarebbe stata anche minacciata di morte, hanno denunciato tutto alla polizia che grazie alle telecamere di sicurezza della zona ha ricostruito l'episodio e arrestato l'uomo che è stato posto ai domiciliari.
In un caso, nel 2017, il 69enne avrebbe preso di mira anche l'auto di due coniugi, imbrattandola spesso con acqua sporca e letame fino a che un giorno ne avrebbe forato le gomme. In altre circostanze avrebbe urinato sul portone della casa dei vicini.
Impaurita per la determinazione dimostrata dall’uomo, la donna ha chiesto aiuto al 112 consentendo l’intervento nel giro di pochi minuti di una pattuglia del pronto intervento che, giunta sul posto, non ha potuto far altro che bloccare ed ammanettare il molestatore.
I dati raccolti, anche sulla base delle dichiarazioni di persone vicine al nucleo familiare, hanno consentito di ricostruire il lungo periodo, iniziato nel 2017, connotato da violenze, fisiche e psicologiche, vessazioni e umiliazioni.
Non accettando la fine di una relazione extraconiugale, avrebbe pedinato la vittima allontanando chiunque avesse provato ad avvicinarla e l'avrebbe minacciata di pubblicare alcune sue foto intime se non avesse assecondato le sue richieste di incontrarla.