"La situazione, secondo quando riportato nel dossier, appare assai compromessa: pilastri privi di coperture di ferro, armature metalliche scoperte e fortemente ossidate, tavole di legno visibili ad occhio nudo, ferro arruginito, cemento sfaldato e schiuma di poliuretano messa lì per bloccare il tutto" scrivono.
Le parti si rivedranno "nei prossimi giorni a Palermo, presso la sede della Regione, in un tavolo allargato anche agli altri interlocutori, per individuare un percorso comune e condiviso finalizzato alla soluzione delle questioni aperte e alla prosecuzione e consegna, nei tempi fissati.
"Non un viottolo di campagna ma la “Strada degli Scrittori”, attraversa i luoghi dove sono nati Pirandello, Sciascia, Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo".
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Strade chiuse per la processione e per una fiaccolata
"Lo slogan scelto per la marcia, #nonpossiamopiùaspettare - ha proseguito Falcone - è il grido che, ormai da troppi anni, si solleva da un territorio mortificato dai ritardi della burocrazia e dalle incertezze della politica. Davanti a tutto ciò non ci sono più alibi per nessuno".
"La Ragusa-Catania, così come altri collegamenti viari nel resto dell’Isola, rappresenta un’arteria strategica, alla quale le Istituzioni sono chiamate a riservare la necessaria attenzione".
Il ministro ha innanzitutto ricordato il Beato Giuseppe Puglisi, fondatore del Centro Padre Nostro, ucciso dalla mafia proprio per il suo impegno nel difficile quartiere palermitano.
"Il completamento dello svincolo e il collegamento con l'Annunziata - prosegue Falcone - lo faremo appena termineranno i lavori del viadotto Ritiro, abbiamo preso un lavoro che era fermo e l'abbiamo 'rianimato'".
L'opera, voluta dal Governo Musumeci e realizzata dall'impresa Toto costruzioni per conto del Cas, era attesa da anni e consentirà al traffico proveniente da Palermo di trovare un facile sbocco verso l'università, gli ospedali e la zona residenziale di Ganzirri.
Insieme al tunnel, lungo circa duecento chilometri, dovrà essere costruito un'asse stradale di tre chilometri, comprensivo di rotatoria, che consentirà un nuovo sbocco sulla via Cala Rossa e sulla statale 113 allegerendo notevolmente il traffico in entrata e in uscita dal centro abitato.
"Siamo pronti a qualsiasi tipo di protesta clamorosa pur di far valere le nostre ragioni. Al governo nazionale diciamo: basta rinvii e contraddizioni. Vogliamo tempi certi e risposte concrete". E’ questo il messaggio unanime arrivato dal vertice tenutosi oggi, nel Palazzo del governo di Catania,
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La presentazione in conferenza stampa il 15 aprile