La Cisl Fp Palermo Trapani evidenzia numerose criticità di questo provvedimento, a partire dalla sua illegittimità dato che riguarda il 2018 ma viene sottoscritto a distanza di un anno.
I lavoratori coinvolti dalla vertenza sono mille in Sicilia, inclusi i 300 dell'indotto, e circa 2 mila considerando tutti gli stabilimenti dal Piemonte all'Abruzzo e alla Basilicata.
Questo pomeriggio a Palazzo d'Orleans c'è stato un vertice in previsione della riunione di domani al Mise. "Il primo passo dovrà farlo il Governo nazionale, individuando la strategia per il rilancio dell’area e chiarendo, prima di ogni cosa, il rapporto con l’ex Fiat" ha sottolineato Musumeci.
Il prossimo 1 giugno, infatti, i pensionati siciliani scenderanno in piazza del Popolo, a Roma, in occasione di una manifestazione nazionale indetta da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per chiedere di cambiare direzione su tasse, sanità e assistenza.
Da quanto si evince dalla comunicazione aziendale, i punti vendita interessati sono quelli di Siracusa, Catania, Aci Sant'Antonio, Milazzo, Giardini Naxos, Centro Sicilia (Catania), Lascari e su Palermo via Crocifisso, via Ingham e via Ugo La Malfa.
l superiore accordo permetterà di mantenere i livelli occupazionali e evitare ulteriori e impatti sociali ad un territorio già pesantemente colpito dalle crisi aziendali degli ultimi anni.
Il sindacato ha anche "proposto un confronto ai vertici della società Pizzarotti, proprietaria del Residence degli Aranci, per individuare soluzioni di riconversione produttiva dell'area".
In Sicilia a fine 2018 resistevano 1273 sportelli bancari ben 143 in meno del 2017 quando erano 1.416. Si contano anche 700 lavoratori in meno in un anno poiché si è passati dai 10.971 del 2017 ai 10271 di fine 2018.
Altre manifestazioni di protesta di terranno in tutta la provincia. La partecipazione più massiccia è prevista a Termini Imerese, a Partinico e a Lercara.
"La Fondazione Teatro Massimo, nell’esercizio delle funzioni di controllo, ha già avviato tutte le verifiche sull’effettiva osservanza del bando, con particolare riguardo al rispetto della clausola sociale".
Sono 420 le posizioni aperte in tutta Italia, in particolare per mansioni alberghiere, come direzione, ricevimento, cucina, sala, bar, economato, housekeeping, ma non mancano opportunità nell’intrattenimento, nello sport e nell’assistenza bagnanti.
L'intesa prevede misure di salvaguardia non appena verranno completati i lavori di ristrutturazione che presumibilmente saranno conclusi entro 18/24 mesi. La comunicazione ai sindacati era arrivata lo scorso 11 gennaio e prevedeva la chiusura dell’attività dal 1 febbraio.