La donna non avrebbe rispettato le norme relative al decreto "io resto a casa" della Presidenza del Consiglio esponendo al rischio di contagio anche il figlio. Scoperte anche sei persone trovate in strada a chiacchierare.
Secondo la tesi dell'accusa, i tre bambini sarebbero stati abusati dietro un compenso di pochi euro. Le violenze sarebbero emerse nel corso dei colloqui con gli assistenti sociali.
Un disoccupato di 33 anni ha rimediato una pena pari ad un anno e 4 mesi di reclusione. Il giudice lo ha assolto dall'accusa di maltrattamenti. Secondo la polizia, avrebbe aggredito la donna perché voleva da lei i soldi.
Un giovane di Avola è accusato di aver aggredito i parenti, da cui avrebbe preteso dei soldi per poter acquistare gli stupefacenti. Secondo l'accusa, in un'occasione, avrebbe minacciato di appiccare un incendio alla casa.
di
Gaetano Scariolo
Scoppia incendio in un appartamento: morte madre e figlia
Scoppiato stamattina a Cernusco sul Naviglio(MI) un incendio che ha devastato un appartamento al terzo piano di un palazzo in via Don Luigi Sturzo. Secondo quanto riferisce l’Azienda Regionale Emergenza […]
Un quarantottenne è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri si sarebbe inflitto delle coltellate al collo ed all'addome. Trovata anche una lettera.
La donna non sarebbe riuscita a tenere in strada la sua macchina ma non ha subito conseguenze fisiche. Non ci sono altri mezzi coinvolti nell'incidente mentre le indagini sono in mano alla Polstrada
L'incidente si è verificato lungo la strada della zona industriale di Augusta. Sono intervenuti le ambulanze e l'elisoccorso per trasferire le vittime in ospedale. Sono stati i vigili del fuoco ad estrarre i feriti dalla macchina.
La vicenda giudiziaria ha interessato madre e figlio, rispettivamente moglie e figlio di un ex assessore comunale di Siracusa che, per quella vicenda, fu costretto a dimettersi. Prescrizione anche per una terza imputata.
E' stata accolta la richiesta di condanna avanzata dal pm di Siracusa. Alla base del delitto, il risentimento dell'imputato dopo la fine della relazione con la sua ex ragazza.
I carabinieri hanno arrestato M.L., cinquantenne monrealese e la figlia I.N. ventenne, accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I giornalisti, lo staff tecnico, il direttore e l'editore di Blog Sicilia si stringono al dolore dell'amico e collega Francesco Lamiani per la prematura e improvvisa perdita della cara mamma Maria Guardo.
Fegato e reni sono stati inviati all'Ismett di Palermo, le cornee alla banca degli occhi di Palermo. Saranno sei i soggetti che beneficeranno della donazione.