E' accusato di avere prodotto falsi attestati di formazione professionale, con tanto di contraffazione del logo dell’Ente Bilaterale e della firma del suo rappresentante legale.
Il Gup di Messina ha condannato 6 persone e ne ha assolte due al termine del processo col rito abbreviato nato dall'operazione Nebrodi della Dda della Città dello Stretto nel gennaio 2020 su una mega truffa all'Agea su cui ruotavano gli interessi dei clan di Tortorici.
I carabinieri hanno denunciato due persone accusate di truffa, in quanto, secondo quanto emerso nell'indagine, avrebbero effettuato spese fino a 1000 euro con la carta di credito di un loro conoscente.
Gli agenti del commissariato di polizia di Noto hanno denunciato un 19enne campano accusato di una truffa di 3 mila euro ai danni della moglie del titolare di una tabaccheria di Noto.
Gli agenti del commissariato di polizia di Noto hanno denunciato per truffa un uomo di 35 anni, campano, autore di un raggiro ai danni di un 58enne di Rosolini.
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operazione della guardia di finanza, in corso sequestro beni
Gli agenti del commissariato di polizia di Noto hanno denunciato un giovane di 23 anni, originario del Ghana, residente a Forlì, per una truffa ai danni di un 43enne di Rosolini, nel Siracusano.
"L'agente scelto, all'epoca dei fatti in servizio presso l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, lo scorso 4 marzo 2019 era stato trasferito presso altro ufficio, dove ha svolto esclusivamente attività burocratica, senza impiego all'esterno", si legge in una nota.
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l'uomo sarebbe vicino alla criminalità organizzata dei nebrodi
A far scattare l'odierna misura cautelare personale sono state le dichiarazioni rese da due collaboratori di giustizia che hanno confermato la vicinanza dell'imprenditore arrestato agli ambienti mafiosi locali.
La polizia di Ragusa ha indagato 12 persone, tra acquirenti, titolari di rivendite di auto e titolari di agenzie disbrigo pratiche, a vario titolo ed in concorso tra loro, per truffa, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Un impiegato e il direttore dell’ufficio postale di Bagheria 1 sono stati condannati dal collegio presieduto da Vittorio Alcamo del Tribunale di Termini Imerese.
Nella vicenda sono rimasti coinvolti due professionisti siracusani ed un imprenditore calabrese. Secondo l'accusa, le persone finite nel raggiro sono state 68.
Gli agenti di polizia hanno notificato gli avvisi di conclusione indagini nei confronti di 3 persone accusate di truffa. Una quarta risponde di simulazione di reato.
Il gup di Siracusa ha prosciolto 5 persone, assolto una e disposto il rinvio a giudizio per 11 indagati al termine dell'udienza preliminare nell'ambito dell'inchiesta per truffa denominata "Tutti a t'Avola".