Un sudanese, destinatario di un provvedimento di espulsione, è stato denunciato dagli agenti di polizia per aver minacciato la titolare di un bar di Cassibile, a sud di Siracusa, con un coltello.
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Incastrato dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza
La vittima ha riportato diverse ferite da taglio sul torace e sul braccio sinistro ed attualmente si trova ricoverata presso l’ospedale “S. Antonio Abate” di Trapani, non in pericolo di vita.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato due fratelli, C.S. 23enne e C.L. 35enne, poiché responsabili dei reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
Le ulteriori attività investigative condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di ricostruire lo stato di avvilimento e disagio in cui la donna è stata costretta a vivere, subendo minacce e continue aggressioni, in un clima di sottomissione e paura.
Durante il diverbio, G.A. brandiva un coltello, minacciando le altre persone; egli stesso, però, alla fine riportava lesioni personali, rendendo necessario il suo ricovero presso l’ospedale di Biancavilla.
Il giovane accoltellato, che riportava i segni del ferimento ed un referto medico del locale nosocomio con una prognosi di 7 giorni per ferita lacerocontusa in regione sottomandibolare, ha fornito una precisa descrizione del suo aggressore.
A seguito di segnalazione pervenuta tramite 112, i militari sono intervenuti nella sede del settore politiche sociali del comune, poiché l’uomo, dopo essersi introdotto all’interno degli uffici, ha aggredito verbalmente i dipendenti distruggendo diverse parti di mobilio e suppellettili.
Trovato inoltre in possesso di un coltello con lama di 7 cm che teneva nelle tasche dei pantaloni, il quarantaquattrenne è stato denunciato anche per possesso di arma o oggetto atto ad offendere.
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la donna è riuscita a fuggire in strada e a chiamare il 113
L’uomo, armato di coltello e con volto travisato, si faceva consegnare sotto minaccia dell’arma il contante della cassa, oltre ad alcuni tabacchi e gratta e vinci, per poi dileguarsi a piedi per le vie del centro.
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