Un cane di Ispica, in provincia di Ragusa, centrato dai colpi di un fucile a piombini. Numerose le ferite riscontrate, al collo, testa, spalla e alle zampe posteriori. Il cane, oggi, sta un po' meglio.
Cani, ma anche gatti, in cerca di aiuto nelle zone dell'Italia centrale colpite dal sisma. Per fortuna nei luoghi vi sono i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che stanno provvedendo all'accoglienza ed in molti casi al trasferimento presso le strutture del nord Italia, gestite dalla stessa associazione.
Avorio di elefante, ma anche di tricheco e di ippopotamo. In quest'ultimo caso un recente sequestro avvenuto in Uganda ripropone la drammaticità assunta dal fenomeno del bracconaggio.
Risvolto inatteso e ricollegabile ad altro dramma familiare, per il caso del cane torturato e poi bruciato a Caltanissetta. Il WWF, con una sua nota, ha invitato a non abbassare la guardia sui casi di maltrattamento di animali
Iniziativa in favore degli animali ospiti del canile municipale di Palermo. Si svolgerà domani, dalle ore 9.00 alle 17.00 presso la Struttura Equestre Comunale del Parco della Favorita.
Nuovo caso di bracconaggio in Sicilia. Questa volta l'area è quella del Bosco San Pietro, nei pressi di Caltagirone (CT). Dove vige il divieto di caccia, è stato impallinato un Barbagianni, rapace notturno protetto dalla legge
Cani alla catena ed in locali angusti. Queste le condizioni degli animali utilizzati per la guardia, che sarebbero state riscontrate dai volontari dell'OIPA presso la comunità cinese di Prato.
Forse meno noto delle specie animali divenute icone del protezionismo mondiale. E' il Falco Lanario che in Sicilia presenta una roccaforte della specie sempre più minacciata, però, dalle attività umane. Un progetto si impegnerà a salvaguardare gli ultimi animali rimasti
Un cane Yorkshire che a sentire i volontari dell'associazione agrigentina Aronne sembra più un ratto incartapecorito. Il piccolo animale può essere curato
Nuovi impressionanti ritrovamenti di tartarughe marine spiaggiate. A portare i corpi decomposti nelle spiagge dell'Adriatico sono i venti autunnali di bora.