Le organizzazioni che diventano sempre più numerose si riuniranno in corteo per sostenere la "scelta inevitabile e umana della capitana di attraccare a Lampedusa"
di
Gaetano Ferraro
la comandante è partita da Lampedusa in direzione Agrigento
Carola Rackete è accusata di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio. La Procura, nelle prossime ore, valuterà anche se ci sono profili di reato nella condotta dell'equipaggio della nave.
Finisce con i migranti sbarcati e la comandante della nave in manette l'odissea della Sea Watch. Carola Rackete rischia fino a 10 anni di prigione e le accuse potrebbero essere aggravate dall'aver speronato una motovedetta della Finanza
Originariamente i migranti tratti in salvo dall'imbarcazione erano 53. Per motivi sanitari ne sono stati fatti sbarcare complessivamente 13, 10 in un primo intervento, uno da solo in una seconda fase e due nella notte.
La Sea Watch ha presentato un esposto alla procura di Agrigento affinché si valutino "eventuali condotte di rilevanza penale" da parte delle "autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso".
La Sea Watch ha presentato un esposto alla procura di Agrigento affinché si valutino "eventuali condotte di rilevanza penale" da parte delle "autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso".
La nave dovrebbe attraccare a Lampedusa dopo le 20.30, appena sarà partito il traghetto diretto a Porto Empedocle, l'imbarcazione è ormai davanti all'isola. L'unico approdo possibile è il molo commerciale.
Carola Rackete capitana della nave stamane aveva detto: "I migranti sono disperati. Qualcuno minaccia lo sciopero della fame, altri dicono di volersi buttare in mare o tagliarsi la pelle. Non ce la fanno più".
Carola Rackete: "I migranti sono disperati. Qualcuno minaccia lo sciopero della fame, altri dicono di volersi buttare in mare o tagliarsi la pelle. Non ce la fanno più".